Nonostante i serrati interrogatori dei sei sospettati, la polizia non riesce a trovare prove concrete che colleghino una delle auto alla leggendaria pilota. Conan, analizzando la conformazione della strada e le condizioni atmosferiche, decifra l'ingegnoso trucco ottico utilizzato: i colpevoli hanno sfruttato un miraggio e un particolare sistema acustico per far sembrare che l'auto galleggiasse sospesa sulla nebbia, simulando un evento sovrannaturale. Quando la "Strega d'Argento" tenta una nuova incursione, Kogoro e l'ispettore Yamamura, guidati dalle intuizioni del piccolo detective, intervengono con una manovra coordinata, bloccando finalmente i responsabili e svelando la realtà dietro il mito urbano che terrorizzava gli automobilisti.