L'ispettore Shiratori sottopone i tre sospettati al riconoscimento di Sumiko Kobayashi, la quale riferisce di aver udito una voce femminile durante l'aggressione, pur non riuscendo a identificare nessuno dei presenti. La situazione sentimentale precipita quando la maestra nota l'incredibile somiglianza tra lei e l'ispettore Sato: convinta che Shiratori l'abbia scelta solo come ripiego per via della loro estetica identica, decide di interrompere ogni collaborazione. Nonostante il poliziotto tenti disperatamente di rievocare il loro fatidico incontro d'infanzia in biblioteca, Kobayashi si chiude nel suo dolore. Più tardi, mentre si trova sola a scuola, la donna viene attirata con l'inganno nell'aula di musica da una misteriosa telefonata. Nel finale, un'ombra minacciosa si avvicina furtivamente alla maestra, mettendone in serio pericolo l'incolumità.